Per quanto riguarda le impermeabilizzazioni che si potrebbero realizzare attraverso sostanze chimiche stese sopra le teste dei fissaggi ci sono due considerazioni da fare. Uno è la durabilità durante la vita di esercizio e l’efficienza della sostanza sigillante nel momento dello spanto, il secondo è la capacità di resistere alla pressione di trafilamento per un tempo di permanenza definito. Questi comportamenti non sono univocamente controllabili e garantibili e difficilmente passerebbero le procedure di omologazione.
In generale, comunque, l’utilizzo di fissaggi meccanici anziché chimici è molto più critico dal punto di vista dell’impermeabilizzazione, a causa delle tolleranze di accoppiamento tra i componenti e delle geometrie in gioco all’interno dei fori. Questo è stato dimostrato dai test che servono all’omologazione dei prodotti, che attualmente mostrano come i fissaggi con resina FIS EM Plus si possono usare per questo genere di sicurezza.